Cosa mettere nella borsa per l’ospedale: la lista completa per il parto

In sintesi: per la borsa del parto servono tre categorie di cose – documenti, roba per te, roba per il neonato. Tutto il resto è superfluo. Preparatela quando vi sentite pronte – non esiste il momento giusto, esiste quello in cui finalmente avete voglia di farlo senza procrastinare ulteriormente.

Ho fondato Lulist dopo aver vissuto in prima persona il caos della lista nascita – e la borsa per il parto è stato uno dei momenti in cui ho capito quanto sia utile avere le cose organizzate in anticipo. Io ho optato per una borsa con le cose per il parto e il neonato, e un trolley separato con le cose per me e il mio compagno. Una scelta puramente personale, ma che ha funzionato benissimo. Non esiste un formato unico – l’importante è che troviate il vostro, possibilmente prima delle contrazioni.

I documenti – l’unica cosa che non si improvvisa

Raccogliete tutto in una busta dedicata e mettetela per prima in borsa. Tutto il resto si può comprare sotto casa alle undici di sera. I documenti no.

  • Carta d’identità e tessera sanitaria – vostra e del partner
  • Libretto della gravidanza – tutto il percorso clinico in un unico documento
  • Ultime analisi del sangue – tenetele separate e accessibili
  • Piano del parto – se ne avete uno, stampatelo
  • Carta del gruppo sanguigno – spesso già nel libretto, ma meglio averla separata
  • Esenzioni e documenti assicurativi – se applicabili

Per la mamma – durante il parto

  • Vestiti comodi per il travaglio – qualcosa di largo, che non vi dispiaccia rovinare. Io ho tenuto la camicia dell’ospedale per scelta personale – ma avere qualcosa di vostro addosso, in quel momento, può fare una differenza enorme su come vi sentite.
  • Elastici per capelli – sembra la cosa più banale del mondo. Non lo è. Durante le contrazioni, averli è una benedizione silenziosa.
  • Lip balm – le labbra si seccano molto più di quanto ci si aspetti. Io avevo la maschera labbra di Laneige, diventata inseparabile da anni, e me la sono portata anche lì. Uno dei pochi momenti di normalità in una giornata che di normale aveva pochissimo.
  • Acqua o bibite – per voi e per il partner. I tempi possono essere lunghi, portatevi qualcosa di buono. Io avevo l’acqua di cocco, la consiglio.
  • Snack – frutta secca, barrette energetiche, qualcosa di pratico. Anche per il partner, che altrimenti sparisce in cerca di un distributore automatico nel momento peggiore possibile.
  • Cuffia e musica – qualcosa che vi aiuti a stare nel vostro spazio mentale. Io durante il travaglio ho ascoltato il rumore del mare, cosa che non era assolutamente pianificata – ma ha funzionato meglio di qualsiasi playlist studiata a tavolino.
  • Spray agli oli essenziali – non ci avevo pensato prima, ma uno spray alla lavanda e agrumi comprato da Natura è diventato uno dei miei oggetti preferiti di tutta la giornata. Aiuta a creare un’atmosfera un po’ più vostra.

Per la mamma – dopo il parto

  • Reggiseno da allattamento – almeno due, comodi, senza ferretti. Se allattate, li userete subito. Se non allattate, li userete comunque.
  • Dischi assorbilatte – il latte arriva spesso in modo improvviso e abbondante. Meglio essere pronte.
  • Indumenti comodi – pigiama o tuta larga, niente che stringa in vita. La pancia non sparisce subito, ed è assolutamente normale.
  • Ciabatte – comode, antiscivolo, che possiate mettere e togliere senza dovervi piegare. Questo dettaglio lo capirete benissimo dopo il parto.
  • Prodotti per l’igiene personale – shampoo, doccia schiuma, spazzolino. Quelli dell’ospedale esistono ma sono il minimo sindacale.
  • Assorbenti post parto – quelli dell’ospedale ci sono, ma avere i vostri può essere più comodo. Quelli specifici per il post parto sono molto più assorbenti di quelli normali.
  • Telefono e caricatore con filo lungo – il filo lungo fa la differenza quando la presa è dall’altra parte della stanza e voi non avete nessuna intenzione di spostarvi. Fidatevi.

Per il neonato

  • Tutine e body di diverse misure e lunghezze – io ne avevo messi sei, di taglie e lunghezze diverse, e ne ho usati quattro. Non sapete quanto sarà grande, quindi variare è la scelta più saggia che possiate fare.
  • Due copertine – una di riserva non fa mai male, credeteci.
  • Cappellino e calzini – i neonati disperdono calore dalla testa e dai piedi, anche d’estate, anche se fuori ci sono 35 gradi.
  • Pannolini taglia neonato – l’ospedale ne fornisce, ma averne di vostri è più sicuro. Portatene una piccola scorta.
  • Salviettine senza profumo – senza alcol, senza fragranze. Le stesse che userete a casa.
  • Crema cambio – in teoria non dovrebbe servire subito, ma meglio averla in caso di prime irritazioni. I neonati hanno la pelle delicata e le irritazioni arrivano senza preavviso.
  • Ciuccio – solo se avete intenzione di usarlo. Non tutti lo danno, non tutti i bambini lo prendono.

Cosa lasciare a casa

  • Troppi vestiti – il neonato ne userà pochissimi in ospedale, e voi cambierete idea su cosa vi serve dopo il parto.
  • Gioielli e piercing – toglieteli prima di entrare in sala parto, compresi quelli che magari dimenticate di avere addosso. Io me li ero dimenticati. Non è esattamente il momento più adatto per ricordarsene.
  • Libri o Kindle – portateli pure, poi vedrete se avrete voglia e tempo. Forse sì, forse no – in ogni caso non ve ne pentirete.
  • La borsa troppo grande – paradossalmente, le borse enormi si riempiono di cose inutili e diventano difficili da gestire. Meno è più, soprattutto quel giorno.

Come far sapere a tutti cosa vi manca

Molti degli oggetti in questa lista – il reggiseno da allattamento, i dischi assorbilatte, il sacco nanna per i primi giorni a casa – possono essere regalati da amici e familiari che vogliono aiutare ma non sanno cosa comprare.

È esattamente per questo che ho creato Lulist: una lista nascita gratuita dove raccogliere tutto in un unico link, da condividere su WhatsApp con chi vuole contribuire prima del parto. Chi regala vede cosa manca, segna quello che ha già comprato, ed evita i doppioni.

La trovate su lulist.app – è gratuita, e chi riceve il link non deve registrarsi.

Domande frequenti

Cosa mettere nella borsa per il parto?

Tre categorie: documenti (carta d’identità, libretto della gravidanza, analisi, piano del parto), cose per la mamma (vestiti comodi, lip balm, snack, cuffia, reggiseno allattamento, ciabatte), cose per il neonato (tutine di varie taglie, copertine, pannolini, cappellino).

Quando preparare la borsa per il parto?

Preparatela tra la 35ª e la 37ª settimana. Non esiste il momento giusto, ma è importante averla pronta prima delle contrazioni.

Quante tutine portare in ospedale per il neonato?

Portate 4-6 tutine di taglie diverse – taglia neonato (50) e taglia 1 mese (56), sia a manica corta che lunga. Non sapete quanto sarà grande il bambino.

Cosa non portare in ospedale per il parto?

Evitate gioielli e piercing, borse troppo grandi, troppi vestiti per il neonato e libri se non siete sicure di avere tempo.

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